

In questa sezione, ripercorriamo alcuni periodi della gloriosa storia del Paternò. Il giovane tifoso troverà forse dei fatti a lui sconosciuti, ma scoprirà l'orgoglio e l'entusiasmo che in quegli anni, difficili ma belli, accompagnavano le gesta dei nostri calciatori.
.....Si giocava
al pallone e basta.
Non c'erano soldi e tutti, più o meno, erano campioni. Le squadre
erano formate da calciatori indigeni che riparavano da se le scarpe con
filo ed ago da calzolaio. Ai bordi del rettangolo da gioco c'era la città.
Gente comune. E fuori dal campo sportivo i problemi di ogni giorno. Nella
pubblica amministrazione si succedevano i sindaci Pulvirenti e Lo Giudice,
tutti rigorosamente democristiani. La ricostruzione dell'Italia era ormai
avviata e anche a Paternò si barattava la promessa del benessere
con una mangiata di voti scudocrociati. Il calcio, comunque, restava dilettantistico
e spesso le partite terminavano prima del tempo di gara perchè il
pallone si scuciva e non ce n'erano altri in sostituzione.
tratto da "Anni di Gloria"
di Ezio Costanzo Ed. Le Nuove Muse