Paternò-Pescara 3-3

CASTELLUCCI: OTTIMA GARA E GRANDE CORAGGIO.
IACONI: IL PATERNO’ NON MERITA QUESTA POSIZIONE.


Davvero gradevole lo spettacolo che hanno offerto Paternò e Pescara. E’ stata, decisamente, una di quelle partite che riconciliano col gioco del calcio; una partita in cui il risultato finale è stato in bilico sino all’ultimo istante. 

Mister Iaconi, questo Pescara, sempre costretto ad inseguire, alla fine ha meritato il pareggio?
Credo di sì. Abbiamo avuto un inizio difficile e siamo entrati in partita in ritardo e così il Paternò ci ha messi sotto. Dopo, però, siamo stati bravi a mantenere i nervi saldi in una partita comunque sempre in salita. Quando si segnano tre gol fuori casa si sarebbe portati a sperare in qualcosa di meglio però va dato merito ai nostri avversari di aver disputato un’ottima partita.
Partita divertente e che non vi ha visto di certo alzare le barricate.
Noi siamo venuti qui per cercare di vincere. Purtroppo l’approccio alla gara da parte nostra è stato sbagliato e questo ci deve fare rendere conto quanto sia difficile ogni domenica giocare contro qualsiasi avversario. A maggior ragione contro un Paternò che non merita di certo questa classifica.

Sull’altro versante Ezio Castellucci raccoglie gli ennesimi complimenti per la gran mole di gioco espresso anche se egli stesso non nasconde una punta di amarezza: Direi che usciamo da questo confronto di oggi con la consapevolezza di aver giocato un’ottima gara e di avere avuto grande coraggio. Anche se questa era una vittoria che ci sarebbe servita.
Un pareggio che alla vigilia poteva starci ma che alla luce di com’è maturato lascia un po’ di rammarico…
Sì, c’è rammarico soprattutto perché siamo consapevoli di aver disputato una grande gara. Oggi, forse, abbiamo commesso delle ingenuità che dovremo evitare in futuro; siamo migliorati in alcune cose dobbiamo farlo ancora per altre e dobbiamo anche continuare a metter dentro tutto il nostro coraggio: solo così possiamo venir fuori da questa classifica deficitaria. In ogni caso bisogna essere meno ingenui e più pratici.
Possiamo dire che il Paternò di quest’anno è in credito nei confronti della fortuna?
Sì. Queste, però, sono cose che alla fine si dimenticano. Noi sappiamo di essere in credito nei confronti della fortuna e speriamo almeno di pareggiare i conti.
Da un po’ di partite, anche oggi, parecchio gioco parte molto efficacemente dalle fasce.
Stiamo lavorando sul nostro sistema di gioco, perfezionando ciò in cui siamo bravi. Forse questa è la strada giusta ma certe ingenuità come quelle commesse oggi non dobbiamo commetterle.

Infine la parola va ad Umberto Brutto, autentico mattatore della partita.
Umberto, ad un certo punto, all’ennesimo fallo che non ti è stato fischiato, hai sbottato come per dire “oggi per me non si fischia”…
Inutile parlare degli arbitri perché tanto alla fine hanno sempre ragione loro: dico solo che ho subito tre/quattro falli clamorosi che non mi sono stati fischiati. Ad ogni modo gli errori li commettiamo tutti.
Nella ripresa c’è stato un contatto in area su cui sei stato ammonito per simulazione. Decisione giusta?
Il contatto non c’era ma io non ho nemmeno protestato, mi sono rialzato e basta, senza dire niente.
Una cosa è certa: anche oggi sei stato protagonista di una grande gara.
Credo che a parte me, tutta la squadra si stia esprimendo ad alti livelli. Oggi ne abbiamo dato l’ennesima dimostrazione e siamo fiduciosi per il proseguo del campionato.

Articolo di Antony Distefano