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Paternò-Teramo 0-0
Il Paternò non riesce a far sua l’intera posta in palio ma le indicazioni che vengono fuori dal pareggio col Teramo lasciano comunque spazio a considerazioni niente affatto negative sulla voglia di emergere, in questo ostico campionato di C1, da parte dell’undici etneo.
A questo aggiungiamo la non proprio lucida direzione di gara da parte della terna arbitrale che, causa alcune dubbie decisioni, ha contribuito a far innervosire oltremodo una partita che avrebbe potuto fornire spunti di bel gioco all’altezza di entrambe le compagini.
A fine partita abbiamo avvicinato i tecnici delle due squadre per commentare lo 0-0 finale.
Mister
Zecchini, come ha visto l’incontro di oggi?
Sapevamo di affrontare una
partita difficile, il Paternò è un’ottima squadra e la sua classifica non
deve trarre in inganno. Le due sconfitte consecutive erano, specialmente quella
di L’Aquila, probabilmente immeritate. Venire qui e fare punti per noi era
importante, abbiamo giocato una discreta partita, abbiamo resistito ogni qual
volta il Paternò ha attaccato ed anche noi abbiamo avuto le occasioni
per far gol; insomma penso che alla fine il risultato possa accontentare
entrambi.
Come ha visto alcune decisioni arbitrali?
Beh, non so se possa esserci stato qualche errore ma alla fine perdersi in discorsi di questo tipo è inutile. Il risultato è stato di parità, accettiamolo così per com’è.
Sull’altro
versante, quello rosso azzurro, Ezio Castellucci non nasconde un pizzico
di amarezza per com’è maturato il risultato: Diciamo che quello attuale
non è il momento migliore per il Paternò. Oggi abbiamo pareggiato e diciamo
pure che questo potrebbe essere inteso come un buon punto; abbiamo giocato
contro un’ottima squadra anche se alla fine abbiamo rischiato di vincere. Non
dobbiamo comunque disperare perché andare in trasferta non è sinonimo di
sconfitta: dobbiamo credere nei nostri mezzi.
Il
pubblico sembra, comunque, avere capito il momento difficile.
Il pubblico ci ha aiutato e del resto fa il proprio dovere.
Come
pensa di ricaricare i ragazzi?
C’è da dire che questa è una squadra che ha bisogno solo di fare un buon risultato e di prendere una boccata d’ossigeno per risalire la classifica. Ho dei ragazzi che hanno delle grandi potenzialità ed adesso bisogna credere ancora di più nei nostri mezzi.
Ci
sono due trasferte nel futuro imminente del Paternò: con quali propositi le
affronterete?
Beh, la trasferta di Taranto è una trasferta certamente difficile ma non impossibile. Insomma non dobbiamo mica fasciarci la testa ogni volta che andiamo a giocare fuori casa; il Taranto è una buona squadra ma siamo consapevoli di esserlo anche noi. Giocheremo la nostra partita e cercheremo di fare risultato sapendo che abbiamo la possibilità di farlo.
Oggi
cos’è venuto a mancare, in fase d’attacco, per concretizzare alcune palle
gol?
Direi che è mancato proprio il gol. Il portiere avversario è stato anche bravo, c’è stato qualche salvataggio sulla linea di porta, c’è stata una trattenuta a Pagana che andava verso la porta: insomma qualche cosa l’abbiamo creata anche noi. Ripeto: non è il nostro momento migliore.
Come
detto ci sono adesso due trasferte che attendono gli etnei: domenica prossima a
Taranto ed il 27 a Lanciano. Il Paternò ritroverà il proprio pubblico il 3
novembre nell’incontro che lo vedrà opposto al Sora.
Articolo di Antony Distefano