Paternò-Torres 1-1

Nel dopogara, com’era prevedibile, si sono spese fin troppe parole sulla polemica relativa alla contestazione indirizzata verso una parte della dirigenza e, soprattutto, nei confronti di mister Ezio Castellucci. Al contrario, noi non vogliamo affatto spendere nemmeno una riga sull’argomento, convinti come siamo che è solo alla fine che bisogna tirare le somme e che situazioni spiacevoli, come quella di ricoprire di insulti tesserati facenti parte del Paternò calcio, significa, al tempo stesso, insultare la gloriosa storia della società stessa. 

In sala stampa il primo a parlare è il Dg Maurizio Lo Bue: Oggi non avremmo vinto neanche se avessimo tirato il doppio delle volte in porta. Scherzi a parte abbiamo giocato una buonissima gara, creato tantissime occasioni da gol ed il loro portiere è stato molto bravo ed anche il nostro Marconato ci ha salvato il risultato. Personalmente sono tranquillo perché so che giocando così i risultati verranno.

Ezio Castellucci da parte sua non nasconde una certa amarezza per il risultato che premia alla fine oltremisura una fin troppo rinunciataria Sassari Torres. Eppure il sentiero tracciato appare quello giusto se è vero che, pur giocando per quasi tutta la partita col grave handicap di aver regalato un uomo in più agli avversari, il Paternò ha impressionato per il modo in cui ha saputo mettere alla corda agli avversari: Direi che rispetto anche alle partite precedenti, oggi abbiamo giocato decisamente meglio. 

Cosa manca, allora, per dare la scossa decisiva che possa permettere a questo Paternò di sbloccarsi definitivamente?
Se pensiamo che il portiere avversario è stato il migliore in campo…questo fa capire che in porta abbiamo tirato, che siamo arrivati in area con buone geometrie e con buoni movimenti dei nostri attaccanti e di tutti i reparti. Dobbiamo avere pazienza.

Oggi è stata una di quelle partite che, anche se si fosse giocato per un’ora in più, il risultato non si sarebbe schiodato dal risultato di parità… 
Beh, diciamo che sotto questo punto di vista non è un buon momento ma non dobbiamo farci condizionare perché la strada presa è quella giusta; quella in cui sfruttiamo le caratteristiche dei nostri uomini.

Adesso ci sono due trasferte consecutive: il recupero di L’Aquila ed Avellino.
Le trasferte non mi preoccupano un granchè. Una squadra che deve avere una propria identità non può temerle: a Crotone credo lo abbiamo dimostrato giocando con grande veemenza. Dobbiamo fare lo stesso anche a L’Aquila ed Avellino.

L’arrivo di Manca? Lo ha richiesto lei o lo ha scelto la società?
Apprendo da voi giornalisti l’acquisto di Manca. Indubbiamente è un grosso centravanti che i gol li ha sempre fatti.
Lamberto Leonardi, allenatore della Sassari Torres, non si è presentato in sala stampa rifiutandosi di parlare ai cronisti.

Articolo di Antony Distefano