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Crotone-Paternò 3-1
Crotone - Non era certo il Crotone l'avversario più abbordabile per i rossazzurri del Paternò guidati da Ezio Castellucci, nonostante ciò, gli etnei non hanno fatto sicuramente figura da comprimari, se ne sono accorti oltre che Dei e soci anche gli oltre cinquemila spettatori presenti sugli spalti dell'“Ezio Scida”, i quali sul due a uno a favore dei padroni di casa hanno temuto che il Paternò riuscisse nell'impresa di arrivare al pareggio, in particolare quando D'Aviri spara una bomba “pennellata” dal limite dell'aria di rigore, Dei è battutto ma la palla sbatte sulla traversa. Compiendo un passettino indietro, nel computo delle azioni da gol mancate per un soffio dal Paternò bisogna contare la punizione dal limite di Pagana respinta da Dei mentre D'Aviri si è visto ribattutto un tiro a colpo sicuro dalla gamba dello stesso portierone rossoblu. In pratica un Paternò bravo ma sfortunato vittima (non predestinata) di un Crotone che continua a macinare vittoria ma che ha trovato nella formazione allenata da Castellucci una valida antagonista, un Crotone cinico e spietato che ha approfittato delle uniche due sbavature della difesa rossazzurra per portare a casa i tre punti che legittimano la propria leadership. Il Paternò? Un giudizio non ancora definitivo potrà essere dato dalla partita di domenica prossima contro la Torres, ma la squadra vista all'opera allo “Scida” può aspirare a qualcosa di più che non sia una tranquilla salvezza. Ultima annotazione per i tifosi giunti a Crotone. Una trentina di supporters che nonostante il giorno non festivo e l'orario in notturna hanno sostenuto fino alla fine i propri beniamini, anzi non appena incassato il gol del 2 a 0 hanno issato uno striscione con su scritto:“Non mollare mai”. Forse è questa la chiave di volta per un buon campionato della compagine siciliana.
Articolo di Gaetano Pollinzi