Fermana-Paternò 0-2

Due a zero in quel di Fermo ed il Paternò torna in carreggiata. Manca e Scazzola i cecchini della domenica che si tinge dei colori rosso e azzurro.

Vero è che la salvezza senza evitare la lotteria dei play out è ormai un capitolo chiuso (ricorso a parte) anche dalla matematica ma quello visto all’opera ieri è il Paternò che  è mancato negli ultimi due mesi: quello che sa soffrire ed al tempo stesso rimanere lucido senza lasciarsi prendere dal panico nei momenti cruciali dell’incontro.

Un po’ tutto nella giornata di ieri ha girato per il verso giusto: dai risultati delle dirette concorrenti che hanno reso vendetta alla compagine etnea finanche alle ciniche occasioni da rete trasformate in gol ed al contempo la gran domenica di San Nicola Polessi uomo oramai dedito ai miracoli: se ieri i rosso azzurri hanno espugnato il campo dei canarini fermani per un buon 60% il merito è dell’estremo difensore in questione.

Ma la nota lieta giunge anche da un altro uomo simbolo del Paternò: quel Peppe Pagana salito sugli scudi con una prestazione maiuscola e che ha voluto essere in campo a tutti i costi ma che ad una manciata di minuti dall’inizio della ripresa ha dovuto abbandonare per il solito fastidiosissimo problema al ginocchio.

Ora c’è da rimettersi al lavoro: domani si riprende a Nicolosi. Squadra concentrata in vista della Samb. Negli scontri diretti il Paternò è favorito nei confronti di tutte le compagini che sono in lotta per i play out anche se nel caso in cui la graduatoria rimanesse tale e quale a quella di questa settimana per via della classifica avulsa il Paternò si piazzerebbe quart’ultimo.

Frattanto, sarebbe bene pensare solo alla Samb che cerca in extremis di soffiare il quarto posto al Teramo, per cui contro i marchigiani non sarà certo una passeggiata.

Articolo di Anthony Distefano