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Paternò-Chieti 1-1
PATERNO’ (4-4-2): Polessi, Malafronte (1’ st Timoniere), Bertoni, Liberati, Scazzola, Musumeci, Librizzi (25’ st Carbonaro), Calà Campana, Calvaresi, Catania (34’ st Esposito). A disp.: Marconato, D’Aviri, Cacciola, Ascenzi. All.: Discepoli.
CHIETI (4-4-2): Lafuenti, Turati, Lambertini, D’Anna, Romito, Zattarin, Dardo (17’ st Speranza), Giusti, Aquino (38’ st Maisto), Rajcic, Quagliarella (29’ st Costanzo). A disp.: Ceramellano, Di Cecco, Dmitry. All.: Braglia .
ARBITRO: Marelli di Como.
MARCATORI: st 28’ Zattarin (C), 42’ Esposito, rig (P).
NOTE: spettatori 2500 circa. Un quarto d’ora prima del fischio d’inizio un petardo, lanciato dalla curva che ospitava i supporters del Chieti, ha stordito il preparatore dei portieri, Aiello, che è rimasto a terra privo di sensi: dopo qualche attimo di paura l’allarme è comunque rientrato. Ammoniti: Liberati, Turati, Scazzola, Musumeci. Angoli: 5-5.
PATERNO’. Dopo otto sconfitte consecutive il Paternò conquista un punticino che lascia immutate le speranze di salvezza. Non riesce ad essere sfatato, però, il tabù vittoria che nella casella rosso azzurra manca da ben dieci partite.
Eppure alla fine per gli uomini guidati da Gian Cesare Discepoli non rimane che consolarsi guardando il bicchiere mezzo pieno perché per come si erano messe le cose quella contro il Chieti sarebbe potuta divenire la domenica in cui i propositi di salvezza avrebbero potuto svanire del tutto. Sotto di una rete sino a tre minuti dalla fine del tempo regolamentare, il Paternò si tiene a galla grazie ad un penalty messo a segno al 42’ della ripresa dal neo entrato Ciccio Esposito.
Il Chieti da par suo è sembrato scendere in campo per disputare la “partita della vita” e questo ha indispettito oltremodo l’undici etneo che ha finito con l’innervosirsi oltremodo durante l’arco dei novanta minuti.
Clamorosa la traversa centrata da Calvaresi nel primo tempo che avrebbe potuto cambiare volto all’incontro; strepitoso l’intervento di Polessi su Quagliarella ad inizio ripresa; bella, certamente, la punizione di Zattarin che ha lasciato di sasso un incolpevole Polessi per il vantaggio abruzzese; perfetto il fendente con cui il neo entrato Esposito ha trasformato il dubbio rigore (ma nel primo tempo ce n’era uno clamoroso ai danni di Calà Campana) del definitivo 1-1. Alla fine Paternò-Chieti è tutta qui.
Articolo di Anthony Distefano