Paternò-Lanciano 0-2

PATERNO’ (4-4-2): Marconato 6, Di Dio 6, Tasca 6, Malafronte 6, Bertoni 5.5, Calà Campana 6 (17’ st Librizzi ng), Scazzola 6.5, Esposito 6 (28’ st Carbonaro ng), Musumeci 5.5, Manca 5, Catania 7. A disp.: Polessi, Liberati, Timoniere, D’Aviri, Lolli. All.: Discepoli 6.

LANCIANO (4-4-1-1): Paoletti 6.5, Paris 6, Martino 6 (27’ st Pazzi ng), Giuliodori 6.5, Bocchini 6, Taccola 6, Ferriera 6.5 (39’ st Cichella ng), Mezavilla 6, Nassi 6, Tisci 7, Cau 5.5 (39’ st Cichella ng). A disp.: Mulet, Creanza, Cassova, De Souza. All.: Castori 6.5.

ARBITRO: Capozzi di Vicenza 5.

MARCATORI: pt 49’ aut. Tasca; st 31’ Tisci rig. (L).

NOTE: spettatori 2800 circa. Ammoniti: Catania, Bocchini, Calà Campana, Paris, Scazzola, Giuliodori  Espulso: Manca. Angoli: 5-3 per il Lanciano.

PATERNO’. Non riescono più a vincere gli uomini di Gian Cesare Discepoli che incappano nella seconda sconfitta consecutiva con l’aggravante che entrambe sono maturate tra le mura amiche. Per contro un Lanciano, di certo non trascendentale, porta a casa i tre punti consolidando ulteriormente la propria posizione nella parte medio alta della graduatoria. Avvio in sordina per ambedue le formazioni fin quando al 18’ un ispirato Scazzola lasciava partire un preciso traversone dalla destra su cui si avventava Catania che di testa impegnava l’attento Paoletti che un minuto più tardi si faceva, nuovamente, trovare pronto sullo stesso Scazzola. Subito dopo Tisci, il migliore tra i suoi, impegnava direttamente da corner, l’estremo difensore, Marconato. Alla mezz’ora ottima serpentina dell’onnipresente Catania il quale veniva atterrato in area da Bocchini: rigore e sciagurata conclusione di Manca che spediva malamente a lato. Appena una manciata di minuti più tardi e lo stesso centravanti sgomitava in area; su segnalazione dell’assistente di linea l’attaccante  rosso azzurro si beccava il cartellino rosso. Ferriera aveva, poi, l’opportunità di siglare il vantaggio che arrivava, però, in pieno recupero su un goffo rinvio di Tasca per la più classica delle autoreti. Nella ripresa, alcune decisioni arbitrali finivano per innervosire oltremodo la partita fin quando al 31’ Tisci insaccava il penalty che chiudeva definitivamente i giochi.

 
Articolo di Antony Distefano