PATERNO' – VIS PESARO 0 – 2

PATERNO’ (3-4-3): Passarini; Calà Campana, Bertoni, Tasca; Gadau (24’ st Timoniere), Carloto Edoardo, D’Aviri, Lolli (19’ st Catania); Intagliata (7’ st Calvaresi) Ascenzi, Pagana. A disp.: Saia, Cacciola, Cacciaglia, Mordagà. All.: Pellegrino.

VIS PESARO (4-4-2): Criscuolo; Vezzosi, Ischia, Santi, Scantamburlo; Cazzola (26’ st Crocetti), Barison, Giordano, Beccaccini; Borneo (41’ st Basso), Giraldi (45’ st Staffolani). A disp.: Ginestra, Mazzoli, Nonis, Martini. All.: Fabbri.

ARBITRO: Barbicati di Ferrara.

MARCATORI: pt 33’ e st 35’ Borneo (VP).

NOTE: 2000 spettatori circa. Ammoniti: Giordano, Carloto Edoardo, Barison, Calvaresi e Catania. Espulso: al 31’ della ripresa Tasca per un diverbio con l’assistente di linea. Angoli 8-1 per il Paternò.

PATERNO’. La compagine di mister Pellegrino affonda sotto i colpi di una Vis Pesaro non certo irresistibile. L’eroe di giornata è Costantino Borneo che dapprima si fa beffa della difesa rosso azzurra infilando sul filo dell’offside Passarini con tiro fortunoso e poi, nella ripresa suggella una brillante prestazione personale con un fendente scagliato dal vertice destro dell’area di rigore.

Sullo zero a zero va, però, segnalato un macroscopico fallo di mani di Vezzosi (non redarguito dall’arbitro) che in piena area di rigore aveva intercettato un traversone di Gadau: il penalty probabilmente ci stava tutto ed ancora una volta la compagine del patron Marcello Lo Bue ha da recriminare su un atteggiamento arbitrale ambiguo ed incomprensibile per talune decisioni (vedi l’esagerata espulsione di Angelo Tasca).

Art. Anthony Distefano