Sora-Paternò 2-1

Il Paternò non riesce più a vincere. La giornata di domenica ha decretato la terza sconfitta consecutiva per l’undici etneo che ha raccolto appena un punto nelle ultime quattro partite.

A Sora è arrivata per giunta una figuraccia che poteva essere, certamente, evitata: in superiorità numerica di ben due uomini, il Paternò ha subìto al sesto minuto di recupero una rete che, con un tantino in più di attenzione, poteva essere sventata. A nulla serve recriminare sulle assenze dei vari Manca, Scazzola e Manca. La trasferta in terra ciociara ha evidenziato alcuni limiti, in termini di personalità, che parevano oramai appartenere al passato.

Adesso rimane solo da rimboccarsi le maniche: “Dobbiamo ritrovare noi stessi e possiamo farlo soltanto lavorando sodo”, ci dice mister Discepoli.

Ma dove è finito il Paternò d’inizio anno? “Probabilmente – continua Discepoli – era quello il Paternò fin troppo esagerato. Dobbiamo concentrarci in vista della partita di domenica prossima con la Vis Pesaro; è una partita importante in cui non ci verrà concesso di sbagliare”.

Frattanto la giornata di ieri, quella di martedì, ha visto la regolare ripresa degli allenamenti presso i campi di calcio dell’ex-Cabanuca con la dirigenza Lo Bue presente al gran completo per tentare di dare una scossa all’ambiente ma, soprattutto, per cercare di capire cos’è che non funziona più come prima.

Da segnalare che per la sfida contro la Vis Pesaro saranno assenti per squalifica, tra le fila dei rosso azzurri, Esposito e Manca. L’impegno coi marchigiani non è niente affatto proibitivo. Inutile dire che la conquista dei tre punti è praticamente obbligatoria: lo chiede la piazza ma, soprattutto, lo chiede una classifica che rischia di farsi, se non lo è già, davvero troppo pericolosa.

Articolo di Antony Distefano