RINVIATA CATANZARO-PATERNO'

Un evento da ricordare quasi come il nevone a Rimini in un film culto di Federico Fellini.

Un fittissimo mantello di nebbia, ironia della sorte, nella città più ventosa d’Italia ha portato al rinvio della partita tra Catanzaro e Paternò. Da notare anche le pessime condizioni del terreno di gioco reso impraticabile da una pioggia battente caduta sin dalla sera precedente. Regolamento alla mano la gara non avendo avuto inizio avrebbe dovuto recuperarsi nella giornata di Lunedì ma le due società hanno chiesto il rinvio definitivo dell’incontro.

Per la cronaca c’è un precedente di rinvio per nebbia a Catanzaro ma eravamo negli anni sessanta e in ben altra categoria quando venne rinviata una partita col Venezia.

Loro, comunque, i supporters del Paternò c’erano lo stesso ed anche domenica hanno voluto macinare chilometri per incoraggiare la squadra; per testimoniare che loro ci credono ancora.

C’è poi anche un fatto curioso legato alla direzione arbitrale di ieri: a dirigere la gara è stato chiamato, infatti, il signor Rubino di Salerno. Quella di ieri era la seconda volta che la giacchetta nera in questione si cimentava con la serie C1 sebbene non sia mai riuscito a fischiarne l’inizio di nessuna; nella prima sua prima direzione si trovò di fronte allo scontro Giulianova-Martina prima giornata di campionato di questa stagione che vide assegnata la vittoria a tavolino agli abruzzesi.

Altra ironia della sorte il contemporaneo rinvio di Martina – L’Aquila; mister Pellegrino non ha celato un pizzico di disappunto per il contemporaneo forfait che ancora una volta non gioca a favore del Paternò.

Intanto, domenica prossima si torna al “Falcone e Borsellino” quando restituirà visita il Benevento vittorioso ieri per 2 a 0 contro il Taranto; non ci sarà Alain Bono che patirà per la penultima volta in Africa per aggregarsi alla nazionale olimpica camerunese.

Art. di Anthony Distefano