E' COMINCIATA L'ERA DISCEPOLI

Il Paternò, dunque, ha scelto di affidare le sorti di questa seconda parte della stagione al tecnico umbro Gian Cesare Discepoli che quest’oggi (venerdì 27, nda) ha diretto il suo primo allenamento presso il campo della Pineta di Nicolosi.
Ci intratteniamo col cordialissimo neo tecnico proprio poco prima che lo stesso chiami al lavoro i suoi nuovi ragazzi impartendo le prime disposizioni di questo, chiamiamolo così, “nuovo corso” rosso azzurro.

Mister, ci dice come è maturato il suo arrivo, qui, a Paternò?
Più che a me dovreste chiederlo ai dirigenti del Paternò…Io ero un allenatore a cui mancava una squadra…c’è stato questo contatto con loro e così sono andato a San Benedetto del Tronto a vedere la squadra. Questa partita mi ha dato l’idea di aver visto una compagine che potrà tirarsi fuori da questa posizione di classifica.

Cosa conosceva del Paternò?
Conoscevo qualche giocatore…qualcuno personalmente, qualcun altro l’ho avuto alle mie dipendenze e qualcun altro lo conoscevo solo di nome. Poi, conoscevo il fatto che, di certo, questa è una di quelle piazze dove una categoria come la C1 è un bene prezioso da mantenere.

Discepoli ha già le idee chiare su come risollevare le sorti della squadra?
Sarei presuntuoso se dicessi che sono sicuro di avere le idee chiarissime. Ho certamente le mie idee; mi confronterò anche con l’ambiente e farò in modo di dare alla squadra ciò che in questo momento gli manca e cioè un po’ fiducia e convinzione. Ma anche trasmettere la voglia, come non mi stancherò mai di ripetere, di mantenere la C1 a tutti i costi e con tutte le nostre forze è fondamentale.

Si parla molto di calciomercato: lei ha richiesto qualche rinforzo in particolare?
Se ne parla anche troppo in certi momenti. Comunque io non ho chiesto niente…certo che guardando la posizione di classifica viene spontaneo pensare di comprare qualcuno per rafforzare la squadra ma come lo pensiamo noi che siamo penultimi in classifica lo pensano pure tutte le altre. 

Il suo debutto avverrà in casa contro L’Aquila: come vede questa partita?
Beh, da qualche parte si doveva pur cominciare; benissimo che sia L’Aquila, la prima in casa e penso che la voglia di rivincita di questa squadra quel giorno lì possa venire fuori.

Articolo di Antony Distefano