Intervista a Castellucci

Presentato ufficialmente il nuovo tecnico del Paternò calcio. Come già trapelato dalle indiscrezioni dei giorni scorsi a sostituire Pasquale Marino (andato ad occupare la panchina pugliese del Foggia) sarà Ezio Castellucci, lo scorso anno trainer dell’Igea Virtus.

Il tecnico ciociaro era stato ad un passo dall’apporre la propria firma sul contratto offerto dalla Cavese, quand’ecco che, saltata fuori l’impossibile riconferma di Marino, si è fatta avanti la famiglia Lo Bue a cui il neo allenatore rossazzurro non ha potuto dir di no.

Il Paternò, dunque, riparte da Castellucci nato ad Atina (Fr) nel ’55; nel suo passato da giocatore ci sono trascorsi in Serie A con la Lazio, in Serie B con il Mantova ed alcune annate di Serie C con Brindisi, Trapani e Ragusa. Da allenatore, dopo una lunga gavetta, ha guidato le panchine di Sora, Giugliano e, come detto, nella scorsa stagione quella dell’Igea.

Ma che campionato sarà quello che attende per la prossima stagione il Paternò? A risponderci è lo stesso Castellucci: Pensando solo al blasone delle società iscritte non dovremmo neanche partire…ma noi dobbiamo essere coscienti delle nostre forze e sono convintissimo che avremo molto da dire nel prossimo campionato. Qui si lavora con grande entusiasmo ed è un bene per chi avrà  voglia di proseguire in questa squadra; anche la città deve essere cosciente che la C1 sarà per lei una grande vetrina.

Un pensiero va chiaramente alla rosa della squadra ed al calciomercato: La rosa, - continua Castellucci - a mio avviso, è già competitiva ma chiaramente va rafforzata. Punteremo sui giovani, certo, ma devono essere dei giovani bravi altrimenti non ce ne facciamo niente; abbiamo bisogno di qualche aggiustamento nei vari reparti ma al momento è inutile dire chi si ha intenzione di acquistare perché stiamo aspettando che si sblocchino alcune comproprietà.

Ma Castellucci si aspettava di arrivare in C1 alla corte del Paternò?: Onestamente no. Anzi stavo valutando alcune offerte giunte da altre squadre ma la società ha creduto in me ed ora tocca al sottoscritto far vedere che non si sono sbagliati. E poi qui sostituirò Marino che ha fatto davvero benissimo.

Ciccio Sotera è anch’egli convinto che la scelta di Castellucci sia stata la migliore possibile ed in merito alle voci di mercato non si sbilancia più di tanto: Al momento è difficile dire chi acquisteremo e chi invece andrà via. Stiamo ancora tastando il terreno e tra qualche giorno si agirà sul serio. Di certo a Paternò porteremo solo chi ha delle motivazioni così come abbiamo fatto negli anni passati.

Il direttore Marcello Lo Bue ha dal canto suo le idee molto chiare su quello che dovrà essere il prossimo campionato: Per noi si tratterà di un campionato di attesa verso una salvezza tranquilla che ci permetta di evitare i play out. Abbiamo scelto un tecnico giovane che pratica un calcio brillante sempre proiettato in fase offensiva, come piace a me. Sarà anche una stagione indirizzata verso il contenimento dei costi: e questo mi sembra più che ovvio. Spero solo che la città reagisca bene, sia come tifoseria, sottoscrivendo il maggior numero di abbonamenti, sia come amministrazione comunale, garantendoci la massima collaborazione e giusto riconoscimento dei contributi che ci spettano.

La Lega Calcio, intanto, ha dato il bene placido per l’utilizzo del Falcone e Borsellino per la prossima stagione di C1 a patto, però, che vengano rispettati alcuni parametri tra cui la capienza della tribunetta ospiti (che dovrà necessariamente passare dagli attuali 400 ad almeno 800 posti), portare allo stesso tempo la capienza dello stadio all’omologazione di 4500 posti, garantire l’ingresso al pullman della squadra ospite e trovare una sistemazione più consona alla tribuna stampa. Lo stesso Dg Lo Bue si è detto sicuro che per l’inizio della Coppa Italia, fissata per l’11 agosto, il tutto potrà rispondere alle aspettative della Lega.

 

Articolo di Antony Distefano