Martina-Paternò 3-1

DIMENTICARE MARTINA IN VISTA DEL PESCARA

MARTINA (4-4-2): Indiveri, Ambrogioni, Erra, Martinelli, Moretti, (27’ st Varriale), Mancinelli, (23’ st Gallù), Berardi, (38’ st Esposito R.), Campolattano, Morello, Manca F., Mitri. A disp.: Esposito G., De Giosa, Piccioni, Musetti. All.: Patania.
PATERNO’ (3-5-2): Polessi, Di Dio, Tasca, Monari, Esposito F., D’Aviri, Musumeci (15’ st Brutto), Calà Campana, Manca R. (40’ st Ascenzi), Pagana, Lolli (30’ st Cacciola). A disp.: Marconato, Sapienza, Paruta, Librizzi. All.: Castellucci.
ARBITRO: Cigalotti di Milano. 
MARCATORI: pt 6’ e 30’ Manca (M), st 21’ D’Aviri (P), 46’ Manca (M).
NOTE: 3500 spettatori circa. Ammoniti: Indiveri, Ambrogioni, Campolattano, Tasca, D’Aviri, Calà Campana, Lolli. Corner 2-1 per il Paternò.

Sconfitta senza appello per l’undici di Castellucci. Il Martina si impone per 3-1 nonostante un Paternò che non ha mollato sino all’ultimo istante di gioco ma che alla fine si è dovuto arrendere ad un incontenibile Francesco Manca, autentica spina nel fianco, per tutti i novanta minuti, nella difesa rosso azzurra. Dopo sei minuti dal calcio d’inizio il Paternò era già sotto di un gol. Una rete che rende bene l’idea di quello che è stato l’andamento dell’incontro: da una parte un Martina cinico ma aggressivo, bravo a conquistare e a farsi varco tra gli spazi generosamente concessi dalla compagine etnea, per contro, dall’altra parte, un Paternò a volte troppo “timido” e macchinoso. 
Dopo lo svarione difensivo della seconda rete subita (certi gol non possono essere presi a quel modo…), Castellucci metteva dentro Brutto; Pagana e soci provavano a riorganizzarsi riuscendo ad accorciare le distanze con Massimo D’Aviri che direttamente da calcio piazzato batteva Indiveri. Era la rete della speranza con il Martina che pareva subire l’ottimo momento del Paternò. In realtà il tabellino rimane vuoto di occasioni davvero clamorose e nei minuti di recupero è ancora Manca a chiudere definitivamente i giochi.
Adesso, a nostro avviso, il Paternò deve raccogliere, ed in fretta, i cocci di questa sconfitta. Raccoglierli e farne tesoro per l’impegnativa sfida di domenica prossima col Pescara che scenderà al Falcone e Borsellino agguerrito quanto basta per tentare in ogni modo di portare via l’intera posta in palio e non certo per una gita di piacere.
Il campionato è ormai entrato nel vivo. Bisogna fare fronte comune, stare tutti uniti. Ed i tifosi, in questo senso, giocano un grande ruolo motivazionale: è bene che durante la settimana facciano sentire il proprio calore ed il proprio affetto perché contro il Pescara il gioco comincerà davvero a farsi duro…

Art. di A.D.