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LA RIVOLUZIONE DI GENNAIO
E’
stato un summit probabilmente decisivo quello che martedì pomeriggio ha messo
di fronte il presidente Marcello Lo Bue ed il mister rosso azzurro Maurizio
Pellegrino. Incontro avvenuto al Capannone della famiglia Lo Bue, a Valcorrente,
al termine dell’allenamento pomeridiano: in pratica al ritorno dal sesto
scivolone consecutivo patito domenica scorsa ad opera del Sora.
Pellegrino
ha chiesto un chiarimento definitivo: le garanzie e le assicurazioni da parte
del patron etneo sono state finalmente esaustive a tal punto che il primo
commento dell’allenatore aretuseo è stato di enorme soddisfazione. Un
tassello importante, dunque, per il proseguo della sinora sciagurata (ma solo
nei risultati) stagione rosso azzurra potrebbe essere stato posto martedì
pomeriggio. Una pianificazione che procederà in tal modo.
Dopo
la partita casalinga contro la Sambenedettese della prossima domenica verrà
decretato ufficialmente chi rimarrà e chi andrà via. Nella fattispecie almeno
in dieci\undici partiranno per altri lidi. In tanti sono ormai stanchi di
giocare a Paternò lo hanno fatto capire e detto apertamente; lo ha compreso
anche Pellegrino che pretende comunque un comportamento professionale sino alla
fine.
La
strategia prevede una politica di cessioni da concludersi entro il prossimo 15
gennaio. Sul fronte acquisti sono stati avviati vari contatti. Inutile e
prematuro fare nomi. Quel che è certo è che ancora una volta tutto sarà
affidato a giovani calciatori stavolta, però, già per così dire svezzati.
Molto più di alcuni semplici contatti, in tal senso, sono già stati avviati
con Perugia, Parma e Fiorentina ed altre società di Serie A e B figurano sul
taccuino della dirigenza etnea; ad ogni buon conto la promessa di Lo Bue è
stata solenne: dopo le primissime cessioni si aprirà un nuovo corso per il
Paternò.
Art. Anthony Distefano