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Paternò-Acireale 2-1
PATERNO’:Polessi, Di Dio, Tasca, D’Aviri, Librizzi (1’st Napoli), Esposito (28’st Lolli), Brutto, Musumeci, Calvaresi, Pagana (34’st Cacciola), Calà Campana. A disp.: Marconato, Paruta, Liberati, Clemente. All.: Castellucci.
ACIREALE: Pavarini, Orefice (19’st Suriano), Danotti, Inastasi, Lo Monaco, Bonanno, Russo, Travagliane (19’st Bennardo), Marino, delle Vedove, Pandolfi (36’st Stefani). A disp.: Onorati, Mortelliti, Giardina, Femiano. All.: Chiancone.
ARBITRO:
Caristia di Siracusa.
NOTE: spettatori 2800 circa. Ammoniti: Inastasi, Librizzi, Danotti, Polessi, Lo Monaco. Espulsi: Brutto e Musumeci. Angoli 3-2 per l’Acireale.
Non ha di certo tradito le aspettative
dell’immediata vigilia l’atteso scontro tra Paternò ed Acireale, nella
quinta giornata del primo turno di Coppa Italia di Serie C. Entrambe le squadre
si sono affrontate a viso aperto dando ampia dimostrazione di essere già in un
buono stato di forma per l’inizio del campionato che dopo lo slittamento di
sette giorni partirà regolarmente domenica 8.
A
fare da cornice all’incontro oltre 2500 spettatori (con una buona
rappresentanza di supporters acesi, circa 500) che hanno contribuito a rendere
la sfida ancora più elettrica in nome di una accesissima rivalità esistente
tra i due fronti opposti.
Pronti,
via e dopo appena ventisei secondi di gara il signor Caristia di Siracusa è
costretto a fischiare un penalty a favore dei granati per l’atterramento del
centravanti Marino steso in piena area. Dagli undici metri è Pandolfi che
realizza la rete del provvisorio vantaggio acese. Gli uomini di Castellucci
provano a prendere in mano il pallino del gioco anche se la manovra a volte
appare essere confusa e macchinosa ma lo spirito è quello giusto e già al
10’ Pagana, dopo un ottimo palleggio, scheggia con un preciso tiro di destro
l’incrocio dei pali. Cinque minuti dopo è Calvaresi che recrimina un calcio
di rigore dopo essere stato messo giù da Lo Monaco. Calcio di rigore che viene
concesso al 40’ minuto quando Orefice atterra platealmente Pagana al centro
dell’area di rigore. E’ Musumeci a riportare il risultato in parità. Il
tempo si chiude con un colpo di testa di Russo che si insacca in fondo alla
rete: il gol è però annullato per una trattenuta dello stesso Russo ai danni
di Librizzi (a proposito di quest’ultimo, la prova del debuttante, e
comprensibilmente un pò emozionato, paternese è sembrata nel complesso
positiva).
Nella
ripresa Castelucci “restituisce” il centrocampo all’improvvisato difensore
D’Aviri e getta nella mischia
Napoli dando così più respiro alla manovra offensiva ed i risultati si vedono
fin da subito. D’Aviri trova su tiro dal limite la bella risposta di Pavarini;
Napoli, ottimamente servito da Brutto, trova una clamorosa traversa. E’ il
preludio al raddoppio che arriva qualche secondo più tardi: millimetrico
traversone di Esposito che in piena area trova pronto Calvaresi che stacca di
testa e fulmina l’estremo acese a dire il vero
non proprio esente da colpe nella circostanza. L’Acireale prova a
reagire con Delle Vedove che direttamente da calcio di punizione manda alto di
poco ma è ancora il Paternò che va vicinissimo alla terza rete con
l’ispirato D’Aviri che centra il terzo legno della serata rossazzurra. Dà lì
in poi la partita si innervosisce e degenera; a farne le spese sono Brutto e
Musumeci che vengono mandati anzitempo negli spogliatoi lasciando la squadra in
nove uomini. L’Acireale prova l’ultimo disperato assalto ma sulla sua strada
trova prima Tasca che spazza via sulla linea di porta uno spiovente diretto in
rete e poi Polessi che in pieno recupero compie una prodezza su un colpo di
testa ravvicinato dell’insidiosissimo Marino.
Nonostante la sconfitta, Acireale comunque promosso alla seconda fase e Paternò che chiude il girone al primo posto in classifica con 10 punti.
Articolo di Antony Distefano.