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Paternò-L'Aquila
Da domenica prossima per il Paternò non sarà più permesso sbagliare. Al Falcone e Borsellino giunge L’Aquila ultimo in classifica e la conquista dei tre punti assume i connotati da vera e propria ultima spiaggia. Lo sanno benissimo gli undici uomini del neo tecnico Discepoli e, di conseguenza, lo sa benissimo un lottatore come Gaetano Calà Campana che abbiamo incontrato poco prima dell’allenamento di venerdì pomeriggio alla Pineta di Nicolosi.
Calà Campana, come vi state preparando in vista del delicatissimo scontro contro L’Aquila?
Ci stiamo preparando sicuramente bene. E’ uno scontro diretto: loro hanno 13 punti e noi 14 ma soprattutto per noi la vittoria è una cosa importante perché dobbiamo tirarci assolutamente fuori da questa situazione. Domenica non possiamo mancare la vittoria.
L’avvicendamento dell’allenatore ha portato quella scossa di cui, forse, la squadra aveva bisogno?
Aspettiamo domenica per poterlo capire. Il mister, tra l’altro, non ha ancora deciso chi far scendere in campo e, poi,dopo la partita con L’Aquila capiremo se davvero è cambiato qualcosa.
Cosa ha portato di nuovo Gian Cesare Discepoli?
Diciamo che sta tentando di riportare le cose a posto tramite, ad esempio, un nuovo modulo e sta pure cercando di proporre qualche giocatore che aveva avuto poco spazio. Alla fine non c’è mica bisogno di fare chissache per trovare la giusta serenità.
Subito dopo aver assistito, dalla tribuna, alla partita di San Benedetto del Tronto, mister Discepoli ha affermato di voler puntare su giovani come te. E’ una cosa che ti ha fatto piacere, vero?
Alla fine è sempre l’allenatore che detta le scelte che ritiene più opportuno. Evidentemente il mister ha delle proprie convinzioni che vuole applicare alla squadra.
In questi giorni si parla, inevitabilmente, di mercato: è un argomento che ti tocca fino a che punto?
Per il momento sono un giocatore del Paternò: so solo questo. Più in là non se la società vorrà includermi in qualche operazione non c’è nessun problema, si vedrà al momento opportuno.
In conclusione, che ambiente ti aspetti, domenica, al Falcone e Borsellino?
Se il pubblico, come spero, vorrà aiutarci allora sarà una cosa in più. Noi da parte nostra ci stiamo preparando perché questa partita la dobbiamo vincere a tutti i costi indipendentemente dal fatto che il pubblico ci sosterrà o meno.
Articolo di Antony Distefano.
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