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ROSSO AZZURRI IN SILENZIO STAMPA
Bocche
cucite nel dopopartita da parte dei rosso azzurri. Non tanto per una sconfitta,
che comunque brucia e non poco: quanto per una sorta di protesta nei riguardi
delle Forze dell’ordine che, a quanto pare, senza un valido motivo, hanno
allontanato durante l’intervallo, tutti i dirigenti etnei dalla zona degli
spogliatoi impedendo l’accesso a tutti gli organi societari paternesi compreso
il cassiere a cui non è stato consentito nemmeno di comunicare l’incasso di
giornata.
Da qui
la protesta della dirigenza siciliana che non ha voluto far rilasciare
dichiarazioni ai propri tesserati; unica eccezione per l’addetto stampa del
Paternò, Antonio Foti, che ha spiegato i motivi del silenzio stampa di fine
partita.
“Ci
dispiace per i colleghi presenti – ha affermato Foti – ma
siamo esterrefatti per il trattamento che abbiamo subito. Senza nessun argomento
ci è stato impedito di transitare per la zona dove si trovano i nostri stessi
spogliatoi; il figlio dei presidente Lo Bue, Diego, è stato trattenuto
inspiegabilmente dai Carabinieri; il nostro segretario e tutti i dirigenti
allontanati. Un comportamento increscioso ed inqualificabile che non riusciamo a
comprendere: scusateci ma oggi non intendiamo parlare a causa di un
maltrattamento che abbiamo dovuto subire”.
Sul
versante marchigiano mister Mirco Fabbri giunge in salastampa raggiante al
termine di un incontro che ha visto la sua squadra mettere in campo una dose di
cinismo e di concretezza davvero spietata.
Art. Anthony Distefano