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RICORSO: NOTA DEL DIRETTORE GENERALE
Direttore Generale, Marcello Lo Bue su che cosa si fonda la richiesta che
è stata avanzata al Presidente Macalli di deferimento del Pescara Calcio
per la posizione irregolare del calciatore Antonaccio Giuseppe nella gara
Pescara- Paternò del 19 aprile 2003?, un caso che tutti dicono sia diverso
dal " caso Martinelli", in quanto quest'ultimo ha giocato nello stesso
giorno e Antonaccio il giorno prima rispetto alle gare delle squalifiche.
la richiesta, che tra l'altro è stata accettata, si basa su una
premessa, due certezze, un ragionamento ed una speranza"
Si spieghi meglio.
La premessa è che al momento nessuno, al di fuori dei componenti la
C.A.F., è in grado di sapere con sicurezza le motivazioni della delibera su
Catania- Siena, perché non sono state ancora pubblicate. Di converso è certo
che il dispositivo della sentenza ha dato vinta al Catania la gara con il
Siena. L'altra certezza è che conseguentemente un calciatore squalificato
non può partecipare a gare di altre squadre della stessa società nello
stesso giorno in cui disputa gare ufficiali la squadra in cui non può
giocare per gli effetti della squalifica ai sensi dell'art. 17 comma 13 del
C.G.S.
Nessuno però può asserire con altrettanta certezza che possa farlo in
gare di altre squadre della stessa società che si disputano in giorni
diversi. Anzi proprio la decisione della C.A.F. afferma il contrario.
Se si ammettesse l'ipotesi che un calciatore professionista o dilettante
nazionale squalificato possa essere interdetto alla partecipazione a gare
solo nel giorno solare in cui gioca la squadra dove ha commesso l'infrazione
e possa essere autorizzato a partecipare a gare in giorni solari diversi
non si farebbe altro che applicare nei Professionisti o Dilettanti Nazionali
le disposizioni contenute nell'art. 41 comma 1 del C.G.S. , che come ormai è
arcinoto, riguarda i calciatori che svolgono attività in ambito Regionale
nei Dilettanti o nel Settore Giovanile
Scartata per impraticabilità questa ipotesi la disposizione di cui di cui
all'art. 41 comma 1 del C.G.S. ( Dil. regionali e Settore Giov,) deve
necessariamente essere considerata una concessione al rigido principio
generale di cui all'art. 17 comma 13 del C.G.S. , che impedisce al
calciatore qualsiasi attività ufficiale nelle giornate in cui disputa gare
la squadra dove ha riportato la squalifica. Intendendosi per giornata quello
che generalmente si intende nel linguaggio agonistico- sportivo cioè
giornata di calendario che come è noto non fa distinzione fra sabato e
domenica, anzi spesso si completa in giorni diversi.
La differenza tra giorno solare di cui all'art. 41 comma 1 e le giornate
di calendario di cui all'art. 17 comma 13 del C.G.S. non è certo casuale nè
artificiosa ma sostanziale perché spiega in maniera chiarissima la
distinzione imprenscindibile operata dal Legislatore Federale in materia di
esecuzioni delle sanzioni tra Professionisti e Dilettanti Nazionali da una
parte e Dilettanti Regionali e Settore Giovanile dall'altra. In pratica nei
primi non è possibile la sovrapposizione di giornate di gara tra i
campionati, nei secondi, in deroga, solo la sovrapposizione di campionati
nel giorno solare.
In sostanza il calciatore Professionista o Dilettante nazionale
squalificato può partecipare a gare solo nel caso che il campionato in cui
risulta squalificato non disputa giornate di gare , il calciatore Dilettante
Regionale o del Settore Giovanile può partecipare a gare solo il giorno
della settimana diverso da quello in cui disputa gare la squadra dove
risulta essere squalificato.
Una diversa soluzione porterebbe a non comprendere sia perché il
Legislatore Federale abbia confezionato ben tre articoli per dire le stesse
cose e produrre gli stessi effetti sia la differenza tra Dilettanti e
Professionisti.
E necessario tra l'altro evidenziare che nel Codice di Giustizia Sportiva
qualora il Legislatore Federale abbia inteso riferirsi al giorno solare lo
ha sempre rappresentato senza generare confusioni di sorta e con specifico
riferimento al giorno solare da individuare.
Come mai la C.A.F. si è sempre riferita al giorno solare?
Per la semplicissima ragione che ha sempre trattato casi di partite dei
Dilettanti Regionali o del Settore Giovanile e nessun caso di Professionisti
o Dilettanti Nazionali.
La speranza è che il Paternò possa avere tutte le " attenzioni
procedurali" che ha ricevuto il Catania sia dalla Lega che dal Presidente
Federale.
Art. a cura di Antonio Foti (addetto stampa Paternò Calcio)