L'AQUILA-PATERNO': LA VIGILIA

La trasferta di L’Aquila vive la sua spasmodica vigilia e per i paternesi l’attesa si mischia tra sentimenti di ansia e di voglia di vittoria per ricacciare nella soffitta dei ricordi lo spauracchio della retrocessione annientato appena un paio di settimane or sono e ricomparso come uno spettro immediatamente dopo la decisione della Corte Federale che tirando fuori dal cilindro un parere come mai prima nella storia della Federazione Italiana ha rispedito l’undici rosso azzurro a sgobbare sotto il sole di giugno per giocarsi la C1 nello scontro play out contro L’Aquila. Una sentenza ridicola quanto ingiusta che fa venir voglia di disaffezionarsi al mondo del pallone ma che al tempo stesso risveglia quegli istinti di giustizia che portano a non mollare mai ed a ristabilire quei paletti di correttezza e buon senso che dovrebbero essere sempre alla base del sano agonismo sportivo.

E così messa alle spalle la parentesi giuridica tocca giocarsi tutto sino in fondo sino all’ultima goccia di sudore. Gian Cesare Discepoli ha dovuto faticare non poco per recuperare mentalmente i suoi ragazzi già con la testa in altri lidi; un’impresa ardua che il tecnico umbro sa quanto complicata. Anche per questo la squadra è voluta partire in ritiro a 20 Km da L’Aquila per trovare la giusta concentrazione e non certo le giuste motivazioni perchè, e questo lo si sa, quelle non mancano di certo.

Il gruppo, immediatamente dopo il pronunciamento della Corte Federale, ha ripreso ad allenarsi a pieno ritmo quasi a voler recuperare il tempo perduto e l’impressione è che anche in questa circostanza, come in molte altre in questa stagione, le sorti della sfida contro gli abruzzesi saranno affidate per lo più alle capacità del Paternò che alla forza degli avversari.

Per quanto concerne l’undici da mandare in campo, Discepoli non ha sciolto alcuni dubbi ma una formazione con Polessi tra i pali, Sapienza, Bertoni, Malafronte e Tasca sulla linea di difesa, Calà Campana, D’Aviri, Musumeci ed Esposito a centrocampo, Pagana e Manca in avanti, potrebbe essere l’undici anti L’Aquila. Arbitrerà il signor Banti di Livorno.

Da Paternò partiranno tre pullman più un folto seguito di auto e qualcuno che partirà in treno.

L’augurio è che tra due domeniche al “Falcone e Borsellino” si possa far festa una volta per tutte.

Art. Anthony Distefano